Pubblicato sul “Corriere della sera” un focus sul risparmio energetico. L’obiettivo è dimostrare quanti milioni di watt vanno persi lasciando gli apparecchi che utilizziamo quotidianamente in stand by e come il risparmio sia una possibilità concreta e reale a cui attingere per superare i problemi energetici che assillano il nostro Paese e gran parte delle nazioni del pianeta.
A misure le dimensioni dei micro-sprechi è una ricerca empirica (attraverso l’uso del wattmetro) realizzata nei laboratori di Af Digitale per conto del gruppo Media Market ( la più grande catena nazionale di distribuzione di elettrodomestici e prodotti elettronici). Interessante il caso del televisore, un apparecchio che nessuno si preoccupa di scollegare dalla presa di corrente quando ha finito di vedere i programmi: un plasma 42″ ci costa circa 1 euro ogni 20-30 ore di funzionamento, ma continua a consumare anche fra 1 e 4 euro l’anno quando è spento. Il decoder digitale con potenza da 4 a 15 watt ha un costo di gestione dai 5 ai 20 euro l’anno; VHS con potenza di 3 watt ha un costo di 5 euro l’anno. DVD recorder DTT con potenza dai 2 ai 15 watt ha un costo da 3 a 15 euro l’anno. Fra forni a microonde, lettori DVD, decoder, televisori, macchine da caffè… nelle nostre case si crea ogni giorno un flusso di consumi totalmente inutili.
Dalla ricerca risulta anche che in una casa attrezzata si possono risparmiare fino a 100 euro l’anno. Abbiamo letto con molto interesse tutto l’articolo l’unica nota negativa è che non viene data una soluzione rapida ed efficace per spegnere le luci rosse dello stand by. La soluzione è easy off by easy living: il dispositivo per il risparmio energetico.